La "Fondazione Martes Museo".

Aggiornato il: lug 10

La straordinaria collezione di dipinti veneti d'epoca

costruita dalla grande passione di Luciano Sorlini.

La Fondazione

Luciano Sorlini, con i tre figli, istituisce nel 2000 la Fondazione Luciano Sorlini. Alla Fondazione viene assegnato un compito statutario: quello di unificare interamente la Collezione nel palazzo bresciano di Calvagese, trasportando le opere che arredavano le residenze di Montegalda vicentina e Venezia. Nel 2004 la Fondazione Luciano Sorlini riceve la dotazione di 154 dipinti, donati dalla famiglia.

Accolta tra gli Enti riconosciuti dallo Stato italiano la Fondazione, in rispetto alle volontà di Luciano Sorlini e in ottemperanza alle disposizioni statutarie, apre il MarteS, garantendo l’accessibilità alla totalità della Collezione, la conservazione e la valorizzazione delle opere.

LUCIANO SORLINI (1925-2015)

Luciano Sorlini è stato un importante imprenditore bresciano. La famiglia, originaria della Valcamonica, si specializzò sin dall’Ottocento nel settore della lavorazione dei metalli. Con il trasferimento nella città di Brescia, i Sorlini diversificarono i propri interessi e Luciano aprì nel 1960 il proprio stabilimento a Calvagese della Riviera (nell’immediato entroterra del Garda), paese che elesse ben presto a sua principale residenza, dove acquistò verso il 1970 il palazzo seicentesco ora sede del MarteS. Determinato, caparbio, dotato di un intuito non comune e pronto ad accogliere con intelligenza le sfide che gli si presentavano, Luciano Sorlini negli anni Settanta comincia a frequentare il Veneto, lasciandosi affascinare da Venezia dove rileverà il palazzo sul Canal Grande, già dimora della famiglia Grimani. Dalla stessa proprietà acquisisce in seguito il Castello di Montegalda vicentina. Entrambi gli edifici monumentali vengono sottoposti ad un necessario intervento di restauro che permette a Sorlini di appassionarsi e confrontarsi con tematiche sino ad allora non approfondite: il restauro, la valorizzazione, la salvaguardia dell’arte e dell’architettura. Dovendo arredare convenientemente questi edifici monumentali, Luciano Sorlini comincia a frequentare i maggiori antiquari italiani; sarà la passione per la pittura antica e soprattutto quella veneziana del Settecento ad entusiasmarlo e a guidare le sue ricerche. Negli anni aumentano progressivamente gli acquisti, non solo di oggetti antichi d’arredamento: il numero e la qualità dei dipinti diventa importante, tanto che Luciano Sorlini sente il dovere di dare continuità alla propria collezione, provvedendo a tutelarne l’insieme. Spentosi nel 2015, Luciano Sorlini affida ai figli Cinzia, Silvia, Stefano, ai nipoti Giulia, Angelica, Luigi e alla Fondazione che porta il suo nome il compito di istituire un luogo da aprirsi al pubblico in grado di conservare, valorizzare e condividere le opere raccolte con tanto interesse e passione. Nasce così, nel palazzo di Calvagese, il MarteS Museo d’Arte Sorlini. Luciano Sorlini non ebbe solo l’Arte come propria passione. Sin da ragazzo si avvicinò al mondo del volo partecipando ai corsi di aeromodellismo tenuti dalla R.U.N.A (Reale Unione Nazionale Aeronautica) costruendo, quindi, svariati aeromodelli. Conseguì il Brevetto di Volo nel 1952 e nel 1956 ottenne, primo pilota civile non professionista in Italia, l’abilitazione al volo strumentale (questo tipo di abilitazione consente di volare in assenza di visibilità). Partecipò anche a numerose gare aeree tra le quali il Giro Aereo di Lombardia, l’Esaveneto e il Giro di Sicilia qualificandosi sempre tra i primi. Molti furono gli aerei da lui pilotati nel corso degli anni tra cui parecchi aerei storici. Il suo primo aereo fu il “Macchino”, ovvero il Macchi MB308, a cui seguì un Saab Safir 91C svedese, aereo all’avanguardia per l’epoca. Nel 1960 sospese ogni attività di volo per dedicarsi totalmente alla sua nuova azienda. Riprenderà nel 1980 acquistando un Beechcraft Bonanza, attualmente presente nella collezione. Fu in questi anni che si appassionò al restauro degli aerei storici. Attualmente gli aerei, dislocati nelle aviorimesse di Calvagese e Ceresara (Mantova), sono di proprietà della figlia Silvia che, insieme al marito Giovanni Marchi li mantiene volanti. ​

IL PERCORSO ESPOSITIVO

183 opere ospitate in 14 ambienti

Alla fine del 2017 la Fondazione Luciano Sorlini ha disposto la ricongiunzione, a Calvagese, dell’intera Collezione di dipinti, suddivisi tra gli arredi del Palazzo di Venezia sul Canal Grande e nel Castello di Montegalda vicentina. Alle opere già presenti si sono uniti 84 dipinti, principalmente veneziani e veneti del XVII e XVIII secolo. A Venezia erano collocate le maggiori opere di Gaspare Diziani, Gian Battista Pittoni, Marco e Sebastiano Ricci, Gianantonio Pellegrini e Gianantonio Guardi. L’insieme delle 154 opere spettanti alla Fondazione Luciano Sorlini e quindi al MarteS si è ricomposto, ma i figli Cinzia, Silvia e Stefano, solidali con il progetto paterno, hanno deciso di depositare nel Museo anche 29 dipinti che Luciano Sorlini desiderò assegnare loro. Il percorso espositivo attuale prevede l’organizzazione delle 183 opere per “gruppi tematici” ospitati in 14 ambienti, nell’intento non solo di poter presentare al pubblico i dipinti, ma anche di poter “raccontare” l’evoluzione della collezione e le mutazioni del gusto di Luciano Sorlini.






Vi invito a visitare il web site della Fondazione MARTES di Carzago della Riviera all'indirizzo

www.museomartes.com




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