ANDRINI MARMELLATE E MOSTARDE...Qualità, Storia e grande Passione!




L'Azienda ANDRINI di Gottolengo, un paese della Bassa Padana al confine con le province di Cremona, Mantova e Brescia, vanta ottant'anni di Storia dedicate alle mostarde, alle salse e alle mostarde che appartengono tradizionalmente alla Cultura gastronomica lombarda. Risale infatti al 1937 l’inizio dell’attività di Battista Andrini e la produzione della tradizionale marronata e crema di marroni che ancora oggi ne rappresenta il fiore all’occhiello. A portare avanti l’azienda di famiglia è la nipote del fondatore, Maria Luisa Andrini che insieme ai figli e al marito prosegue la produzione con le stesse tradizioni di allora seguendo le ricette lasciate in eredità dal nonno.

La ANDRINI di Gottolengo, comunque, non si contraddistingue solo per la produzione dellaprelibata marronata, ma anche della cotognata bresciana dolce o senapata di cui è depositaria della ricetta settecentesca, messa a punto dal medico Grammatica per curare i propri pazienti, che prevede la preparazione a mano di questa marmellata solida con mele cotogne, arance candite e zucchero. La conservazione di questo prodotto è garantita da particolari scatole di sfogliato di legno da 350 grammi.

La ANDRINI Marmellate si è anche affermata per la qualità delle sue confetture, delle salse e delle mostarde per realizzare le quali utilizza un metodo di lavorazione della frutta e della verdura che tiene fede ai principi delle antiche tradizioni dei fondatori dell'azienda. Particolare attenzione è dedicata alla selezione della frutta proveniente da fidati ed esperti fornitori i cui prodotti sono valutati con severità. Tutti i prodotti sono gluten-free, OGM free, senza aggiunta di conservanti e coloranti. Ideali per un'alimentazione sana, rappresentano un'eccellente fonte di energia per adulti e bambini.

Ogni prodotto ha in sè un gusto armonioso e autentico: inconfondibile.


Un'esclusiva linea di confetture frutto di una ricetta perfezionata e raffinata nel tempo, per garantire un gusto ottimo e di particolare gradevolezza al palato, e con delle specificità organolettiche che arrecano beneficio nutritivo alla Salute di bimbi e adulti.

Le confetture ANDRINI sono certificate da un marchio di qualità biologica.




Cenni Storici sulla Mostarda


Il termine mostarda è spesso fonte di equivoci, in quanto talvolta utilizzato per rimando al francese moutarde o all'inglese mustard, per definire il condimento più noto in italiano come senape. Nonostante l'etimologia italiana, probabilmente derivante dal termine latino mustum ardens si riferisca tanto alla presenza di mosto che di sostanze piccanti come la senape, nelle varie versioni di mostarde italiane spesso uno o l'altro ingrediente sono assenti.

Le mostarde di Cremona, Mantova e del Veneto, ad esempio, sono spesso senapate e piccanti (a seconda della quantità di senape) ma prive di mosto, mentre quelle di Carpi, del Piemonte, e del sud Italia contengono mosto ma non senape. La mostarda romagnola, di frutta mista, è a base di mosto e può contenere senape oppure no. Altre, come la mostarda bolognese, non contengono né mosto né senape ma solo frutta. L'uso del mosto cotto al fine di conservare la frutta esisteva già presso i Romani, usato in sostituzione o in combinazione con il miele. Non è invece attestato l'uso della senape a questo fine, sebbene l'ingrediente fosse usato dai Romani. La nascita della mostarda "senapata" (mustum ardens) sembrerebbe pertanto risalire al Medioevo o al Rinascimento, probabilmente opera degli speziali dell'epoca nell'area lombarda. Accanto alla "nuova" versione speziata, sarebbe poi continuata quella dolce, senza senape

Menzione della mostarda di Carpi si trova nell'opera letteraria La secchia rapita del Tassoni (1621), che, nel descrivere i doni a un legato pontificio, menziona «due cupelle di mostarda di Carpi isquisitissime». Peraltro già un secolo prima, nel 1522, il Berni alludeva alla mostarda nelle sue lettere facete.

La mostarda romagnola e quella toscana sono descritte nel trattato La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi (1891).


Come abbinare Mostarda e Salse

La mostarda nelle terre bresciane evoca l'atmosfera delle Festività Natalizie, sinonimo di pranzi familiari dove per celebrare alcuni particolari momenti la tradizione prevedeva la preparazione di alcuni piatti quali il lesso di varie carni sia bovine che ovine. Il gusto di queste carni prevedeva altresì la presenza di alcune salse e della mostarda di frutta, nell'immaginario popolare tipica dei territori della città di Cremona e di Crema, che confinano con Brescia che di queste tradizioni si è nel tempo appropriata.


Altro abbinamento veramente gustoso fra salse di frutta e verdure e mostarda è quello con i formaggi: in tal caso alcuni frutti o alcune verdure si abbinano splendidamente con alcune tipologie di formaggio a seconda che si tratti di un prodotto fresco o variamente stagionato, di un prodotto erborino, di latte vaccino di capra o di pecora. La grande varietà di formaggi che raccontano le tradizioni e le peculiarità delle regioni nazionali, così come la specificità di alcuni formaggi francesi, si sposano con alcune salse e mostarde in modo esaltante, e se a questo sapremo aggiungere un vino adeguato per caratteristiche e boccato..... beh....il piacere sarà servito e intenso!!!

Da questo mese di Dicembre abbiamo iniziato a proporre ai nostri clienti i prodotti dell'Azienda ANDRINI. Una selezione di questi prodotti sarà proposta direttamente in negozio mentre rimaniamo a disposizione dei nostri clienti per soddisfare eventuali loro richieste.


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